La Venezia Orientale si colloca al confine est della Regione Veneto con la Regione Friuli-Venezia Giulia ed è bagnata, a sud, dal mare Adriatico: questi sono i due confini che contraddistinguno in modo netto l’area d’intervento del GAL Venezia Orientale. Un territorio un tempo coperto da folti boschi e in cui svolgeva un ruolo da protagonista l’acqua, con le le sue lagune e i fiumi che tuttora interessano l’area, anche se le recenti opere di bonifica hanno radicalmente cambiato volto alla Venezia Orientale.
Un territorio che punta ad integrare costa ed entroterra, portando nell’interno un turismo sostenibile e motivato: questo è il volano per veicolare sviluppo e imprenditorialità nell’area. Nel litorale il turismo ha portato alla ribalta località come Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino-Treporti, mentre risalendo nell’entroterra ci si trova immersi nella tipica pianura veneta, alimentata dalle acque dei fiumi Tagliamento, Lemene, Livenza, Piave e Sile, caratterizzata via via dalla produzione ortofrutticola, cerealicola e vitivinicola. Tuttavia, mentre il turismo balneare ha una tradizione consolidata, “i turismi alternativi possibili” nell’entroterra sono ancora in fase embrionale.
In tal senso la strategia adottata dal GAL Venezia Orientale interviene su due distinti livelli:
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Visita l’area del portogruarese (www.caorleturismo.it), l’area del sandonatese (www.turismojesoloeraclea.it) e le aree limitrofe (www.turismovenezia.it).