Indirizzi programmatici
La Conferenza dei Sindaci nella seduta del 26 gennaio 2005 ha approvato
i seguenti indirizzi programmatici:
- Organizzazione istituzionale. Le strategie di sviluppo
del V.O. si rendono possibili solo se le sue strutture di riferimento
(conferenza dei sindaci LR16/93, conferenza dei sindaci della sanità,
Associazione dei comuni, GAL, Patto territoriale) sono articolate inmodo
efficace. La Conferenza dei Sindaci, quindi, deve assumere quel ruolo
di indirizzo, promozione e programmazione dello sviluppo del V.O. che
le deriva dall’art.6 della LR16/93. L’attuale struttura istituzionale,
quindi, va ripensata nel senso che la “regia” delle diverse
politiche del V.O. (governance) deve essere ricondotta ad un unico soggetto
così come unitaria deve diventare la struttura operativa di supporto
alle strategie. Il Patto Territoriale, che ha segnato una fase storica
di concertazione, necessita di un rilancio, all’interno delle nuove
competenze regionali, per diventare più incisivo nelle dinamiche
di sviluppo socio-economico così come il G.A.L deve aumentare la
propria capacità di programmazione e di investimento nei settori
culturali, turistici ed ambientali.Si propone di costituire
un ufficio di presidenza al quale affidare il compito di elaborare un
percorso amministrativo possibile per raggiungere tale obiettivo.
- Un nuovo patto per lo sviluppo. Va ripensato il modello
di sviluppo sin qui adottato nel V.O., facendo tesoro dei risultati positivi
raggiunti ma rivolgendo uno sguardo al futuro. Si tratta di definire un
percorso fortemente condiviso con tutti gli interlocutori privilegiati
(associazioni di categoria imprenditoriali, organizzazioni sociali, terzo
settore), utilizzando come base il progetto, avviato e in corso di realizzazione,
del “piano di sviluppo strategico del V.O.” E’ indispensabile
prevedere una forma stabile e strutturata di confronto e dialogo con il
mondo imprenditoriale e le OO.SS.
- I servizi pubblici locali. Siamo consapevoli che, proprio
per quanto riguarda i servizi, la loro qualità, la determinazione
e controllo delle tariffe, il loro rappresentare soluzioni adeguate e
risposta alle reali esigenze dell’utenza, oggi risulta necessario
ricercare forme gestionali che passino anche attraverso aggregazioni nel
Veneto Orientale e nel vicino Friuli (la gestione dei servizi idrici piuttosto
e la gestione dei rifiuti).
- Sede della Conferenza dei Sindaci. La necessità
di dare soluzione definitiva al problema logistico della sede della Conferenza
dei Sindaci. Oggi su questo problema possiamo dirci in dirittura d’arrivo.
Entro il 2005 sarà infatti strutturata e funzionante in un unico
immobile, nell’area ex Perfosfati, una sede per la Conferenza dei
Sindaci, per l’Istituto di Formazione per gli Enti Locali, per il
GAL e per il Patto Territoriale.
- La comunicazione. E’ necessario che l’attività
della Conferenza dei Sindaci si esplichi naturalmente nei confronti della
Regione Veneto e degli Enti Locali, ma trovi, nello stesso tempo e con
le forme più opportune, il modo di rapportarsi all’esterno,
comunicando quanto fa e come lo fa,dando visibilità alla propria
progettualità, alle proprie iniziative. Il tutto in un’ottica
di sinergia con il mondo economico, imprenditoriale e sindacale non escludendo
– ovviamente – la massima attenzione nei confronti della “persona”
e, quindi, rapportandosi a quello che viene definito 3° settore e
al mondo del volontariato in genere.
Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2006