LEADER
II
Il Leader II (acronimo mutuato dal francese “Liasions Entre Actions de Développement
de l'Economie Rurale”, collegamento tra azioni di sviluppo dell'economia rurale)
è un programma di sostegno allo sviluppo rurale che privilegia interventi innovativi,
dimostrativi e trasferibili, secondo un approccio che vede il coinvolgimento
degli operatori pubblici e privati locali.
Premessa fondamentale per accedere al Programma Leader II era che il territorio
si organizzasse in un Gruppo di Azione Locale (GAL), ossia in una forma strutturata
rappresentativa di un partenariato locale espressione degli operatori pubblici
e privati.
Il GAL Venezia Orientale nasce nel 1995 proprio per espletare la funzione di
soggetto responsabile dell’attuazione locale dell’iniziativa Leader II attraverso
l’elaborazione e la gestione del
Piano di Azione Locale “Innovazione
rurale nella Venezia Orientale”.
Il territorio ambito del Piano di Azione Locale era costituito da 13 comuni
della provincia di Venezia rientranti nell'obiettivo 5b del periodo di programmazione
1994-1999, ovvero:
Annone Veneto, Caorle, Ceggia, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria,
Eraclea, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, Santo Stino
di Livenza, Teglio Veneto e Torre di Mosto.
L'area comprendeva complessivamente circa 100.000 abitanti su un territorio
di circa 675.11 Kmq.
Obiettivi del Piano
Il Piano, che riscontrò un ampio consenso tra gli operatori locali, indicava
otto indirizzi di programmazione per l'area:
1. intervenire per una identificazione qualitativa dell'area;
2. promuovere il turismo rurale, culturale ed ambientale;
3. contribuire all'adeguamento delle imprese locali agli standard di qualità
e di rispetto dell'ambiente;
4. qualificare e aggiornare le risorse umane locali;
5. istituire un servizio di consulenza per la creazione di nuove imprese;
6. valorizzare il settore vitivinicolo;
7. potenziare e migliorare le attività delle imprese del settore agro-alimentare;
8. integrare telematicamente la domanda e l'offerta di prodotti e servizi locali.
Il Piano di Azione mirava a:
- qualificare l'offerta locale;
- integrare turismo, artigianato e PMI;
- recuperare l'identità culturale locale.
La struttura del Piano
Il Piano si è articolato in una serie di misure, sub-misure, azioni, progetti,
attività. All'ordine gerarchico dell'articolazione in misure, sub-misure, azioni
e interventi corrisponde una logica di attuazione e di gestione:
- le misure sono gli 'stadi di applicazione' del programma: acquisizione
delle competenze in ambito locale, realizzazione di interventi innovativi,
cooperazione
con altre realtà e diffusione dei risultati;
- le sub-misure individuano i 'settori di intervento': assistenza tecnica,
formazione, turismo, artigianato, agricoltura, tutela ambientale;
- le azioni invece sono i 'contenitori' individuati dal GAL come risposta alle
esigenze locali;
- i progetti sono i 'progetti esecutivi' che i beneficiari indirizzano al GAL
per ottenere il contributo;
- le attività sono le singole 'iniziative realizzate dai beneficiari' all'interno
dei progetti approvati.
In dettaglio il Piano di Azione Locale è così articolato:
Misura A - ACQUISIZIONE DI COMPETENZE
A1 - Diagnosi territoriale
A2 - Organizzazione di seminari
Misura B PROGRAMMI DI INNOVAZIONE RURALE
Submisura 1
Azione:
1 Funzionamento del gal
2/A Leader ii informa - interventi di sensibilizzazione
2/B Leader ii informa - forum dello sviluppo
2/C Leader ii informa - seminari
3 Sportello europa
Submisura 2
Azione:
4 Formazione degli agenti di sviluppo
5 I vecchi mestieri
6 Formazione specialistica
7 Formazione per il turismo rurale
8 Neo – imprenditori
Submisura 3
Azione:
9/A Recupero manufatti simbolo e itinerari
9/B Interventi di segnaletica e attrezzature turistiche
10/A Coordinamento delle pro loco
10/B uffici informativi
10/C Informazioni turistiche
Submisura 4
Azione:
11 Studio di comunicazione
12 Servizi avanzati
13 Aiuti agli investimenti innovativi
Submisura 5
Azione:
15 Iniziative promozionali fieristiche
16/A Promozione agricola - Iniziative promozionali
16/B Promozione agricola - Valorizzazione telematica
16/C Promozione agricola - Iniziative editoriali
16/E Indagine dei prodotti locali
17 Analisi pedologica
18 Fiume vivo
Submisura 6
Azione:
19 recupero ambientale
20 rispetta l'ambiente in cui vivi
21 raccolta differenziata contenitori esausti di fitofarmaci
22 iniziative culturali
23 indagine idrogeologica
Misura C COOPERAZIONE TRANSNAZIONALE
24 Scambi internazionali
Nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale sono stati realizzati
124
progetti da parte di
54 beneficiari pubblici e privati di cui:
- 18 Enti pubblici (ossia un terzo del totale). Tra questi spiccano 11 Comuni;
- 36 Enti privati (ossia i due terzi del totale). Tra questi predominano le
Aziende singole (22 beneficiarie) sulle strutture associative (14 beneficiari
tra le associazioni, le pro loco, i consorzi e le associazioni di categoria).