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PROGRAMMAZIONE UE 2014-2020

EUROPA 2020 - Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva 
 
La recente crisi economica é un fenomeno senza precedenti per la nostra generazione. I progressi costantidell'ultimo decennio in termini di crescita economica e creazione di posti di lavoro sono staticompletamente annullati: il nostro PIL é sceso del 4% nel 2009, la nostra produzione industriale é tornataai livelli degli anni '90 e 23 milioni di persone, pari al 10% della nostra popolazione attiva, sonoattualmente disoccupate. Oltre a costituire uno shock enorme per milioni di cittadini, la crisi haevidenziato alcune carenze fondamentali della nostra economia e ha reso molto meno incoraggianti leprospettive di una crescita economica futura.

Possiamo trarre diversi insegnamenti dalla crisi:    
Che Europa vogliamo nel 2020?


    Scenari Europa


L'Europa ce la può fare!

L'Europa vanta molti punti di forza:

    Punti di Forza UE



Per ottenere i migliori risultati l'Europa deve agire in modo collettivo, in quanto Unione.
L'Europa é capace di agire in tempo di crisi e di adeguare le sue economie e società. Oggi gli Europei siaccingono ancora una volta a vivere una fase di trasformazione per far fronte all'impatto della crisi, allecarenze strutturali del nostro continente e all'accentuarsi delle sfide globali.

In tale contesto, la nostra uscita dalla crisi deve segnare il nostro ingresso in una nuova economia. Pergarantire alla nostra generazione e a quelle future una vita in salute e di ottima qualità, sostenuta daimodelli sociali unici dell'Europa, dobbiamo agire.

Europa 2020 presenta tre priorità che si rafforzano a vicenda:   

5 Obiettivi principali per l'UE:
  1. il 75% delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni deve avere un lavoro;
  2. il 3% del PIL dell'UE deve essere investito in R&S;
  3. i traguardi "20/20/20" in materia di clima/energia devono essere raggiunti (compreso un incrementodel 30% della riduzione delle emissioni se le condizioni lo permettono);
  4. il tasso di abbandono scolastico deve essere inferiore al 10% e almeno il 40% dei giovani deve esserelaureato;
  5. 20 milioni di persone in meno devono essere a rischio di povertà.


La Commissione presenta sette iniziative faro per catalizzare i progressi relativi a ciascun temaprioritario:
  1. "L'Unione dell'innovazione" per migliorare le condizioni generali e l'accesso ai finanziamenti per laricerca e l'innovazione, facendo in modo che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti eservizi tali da stimolare la crescita e l'occupazione.
  2. "Youth on the move" per migliorare l'efficienza dei sistemi di insegnamento e agevolare l'ingresso deigiovani nel mercato del lavoro.
  3. "Un'agenda europea del digitale" per accelerare la diffusione dell'internet ad alta velocità e sfruttare ivantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese.
  4. "Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse" per contribuire a scindere la crescita economicadall'uso delle risorse, favorire il passaggio a un'economia a basse emissioni di carbonio, incrementarel'uso delle fonti di energia rinnovabile, modernizzare il nostro settore dei trasporti e promuoverel'efficienza energetica.
  5. "Una politica industriale per l'era della globalizzazione" onde migliorare il clima imprenditoriale,specialmente per le PMI, e favorire lo sviluppo di una base industriale solida e sostenibile in grado dicompetere su scala mondiale.
  6. "Un'agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro" onde modernizzare i mercati occupazionalie consentire alle persone di migliorare le proprie competenze in tutto l'arco della vita al fine diaumentare la partecipazione al mercato del lavoro e di conciliare meglio l'offerta e la domanda dimanodopera, anche tramite la mobilità dei lavoratori.
  7. La "Piattaforma europea contro la povertà" per garantire coesione sociale e territoriale in modo taleche i benefici della crescita e i posti di lavoro siano equamente distribuiti e che le persone vittime dipovertà e esclusione sociale possano vivere in condizioni dignitose e partecipare attivamente allasocietà.


Per ottenere risultati occorrerà una governance economica più forte.

Europa 2020 poggerà su due pilastri: l'approccio tematico sopra descritto, che combina priorità e obiettiviprincipali, e le relazioni sui singoli paesi, che aiuteranno gli Stati membri a elaborare le proprie strategieper ripristinare la sostenibilità della crescita e delle finanze pubbliche.





Allegati

  La nuova programmazione europea 2014-2020_Unioncamere Veneto 

  L’approccio territoriale nella politica di coesione 2014/2020_Direzione Programmazione–Regione del Veneto 

  Cooperazione territoriale europea 2014-2020_Informest 

  Riscontri Finali della Prima Consultazione Pubblica_Informest 

  I finanziamenti diretti dell’UE per il periodo di programmazione 2014-2020_FORMEZ PA 

  Alcuni risultati nelle programmazioni 1994/99, 2000/06 e 2007/13. L’esperienza multifondo nel Veneto Orientale_VeGAL 

  Il FEASR 2014-2020. Le sfide per le aree rurali. La consultazione avviata_Direzione Piani Progetti Settore Primario Regione Veneto 

  Lo sviluppo locale di tipo partecipativo_Rete Rurale 

  Programma Convegno 20.11.2012 



 
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