La pesca verso il 2014/20

Politiche del nuovo GAC per il Compartimento marittimo di Venezia

Completata la positiva esperienza con il GAC (Gruppo di Azione Costiera) Veneziano nel quadro del FEP 2007/13, si è giunti alla fase di avvio di un percorso nel quadro del FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) valevole per il periodo 2014/20.

Con l’approvazione, avvenuta il 25.11.2015, del Programma Operativo (PO) del FEAMP 2014/20 coordinato dalla Direzione Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali (MIPAAF), le Regioni possono ora passare alla fase di selezione dei Gruppi che opereranno nel nuovo periodo di programmazione 2014/20, selezione che dovrà essere completata entro il 29.10.2016: il FEAMP 2014/20 sostiene infatti l'attuazione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo (CLLD: Community Led Local Development), finalizzate al sostegno della progettazione integrata nel periodo 2014-2020.

Il percorso è stato avviato con la Tavola rotonda “Verso il FEAMP 2014/20” organizzata da VeGAL/VeGAC il 20.10.2015 a Cavallino-Treporti e, dal punto di vista procedurale, con l’approvazione del PO del FEAMP 2014/20 avvenuta il 25.11.2015. Sono seguiti il 14.3.2016 e il 4.4.2016 due incontri in Regione con i due GAC 2007/13 e le categorie del settore della pesca per una valutazione dell’esperienza acquisita, delle criticità e dei punti di forza sull’attività dei GAC nel periodo 2007/13.

L’attività a livello locale è stata definitivamente avviata il 16.6.2016 con l’organizzazione da parte di VeGAL di un seminario introduttivo rivolto a membri di VeGAC, beneficiari e partner di progetti del PSL 2007/13, Regione Veneto - Sezione Caccia e Pesca ed Enti interessati, cui è seguito, il 12.7.2016, un seminario organizzato da Mipaaf e Regioni del nord Italia; successivamente all’approvazione del bando con DGR n. 1142 del 12.7.2016 da parte della Regione Veneto, si sono tenuti alcuni incontri (18.7.2016, 1.8.2016 e 5.9.2016) a livello di Compartimento marittimo di Venezia per avviare la definizione della strategia locale di sviluppo a valere sul FEAMP 2014/20, che è stata definitivamente approvata il 21.9.2016. Nella stessa data è stato sottoscritto l’Accordo di partenariato tra gli Enti aderenti, è stato nominato il Comitato di Indirizzi e il Presidente del Comitato di Indirizzi.

Il nuovo GAC, per il quale è stata scelta l’adozione di una formula con capofila VeGAL (i GAC/FLAG possono scegliere al loro interno un partner capofila per le questioni amministrative e finanziarie, oppure si riuniscono in una struttura comune legalmente costituita) ed una serie di enti pubblici e privati: i Comuni di Caorle, Cavallino–Treporti, San Michele al Tagliamento e Venezia; Città metropolitana di Venezia e Camera di Commercio di Venezia, Rovigo, Delta Lagunare; le associazioni: AGCI AGRITAL, Confcooperative Venezia Città Metropolitana, Lega Regionale Cooperative e Mutue del Veneto-Legacoop Veneto, Federazione Provinciale Coldiretti di Venezia; O.P. Bivalvia Veneto S.C. e O.P. I Fasolari S.C.

L’ambito territoriale del GAC 2014/è il territorio del Compartimento marittimo di Venezia dei comuni costieri di S. Michele al Tagliamento, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino-Treporti e Venezia (municipalità di Venezia-Murano-Burano e di Lido-Pellestrina).

La situazione territoriale del comparto ittico è stata oggetto di due momenti di riflessione: l’1.8.2016 è stata condivisa con gli stakeholders locali l’analisi Swot dei punti di forza/debolezza e delle opportunità/rischi per il settore costiero del Compartimento marittimo di Venezia, mentre il 5.9.2016 è stata presentata un’analisi territoriale del comparto, oltre che delle ricadute dei principali progetti (Ecosea, SeResto, Defishgear, Life – Vimine, Ghost e GAP2) che hanno interessato l’ambito costiero.

La strategia di sviluppo locale (SSL) prevista dal Piano di Azione (PdA) di VeGAC sarà volta a sostenere lo sviluppo della produzione della filiera ittica del territorio, il mantenimento e la creazione dell’occupazione e a rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance delle risorse di pesca locali e delle attività marittime, mediante il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • sviluppare le risorse ittiche negli ambienti lagunari del Compartimento Marittimo di Venezia;
  • sviluppare le risorse ittiche lungo la fascia costiera del Compartimento Marittimo di Venezia;
  • rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance delle risorse di pesca locali e delle attività marittime;
  • tutelare le risorse naturali ed ambientali in ambito lagunare e marino;
  • consentire ai pescatori di diversificare la loro economia, integrandosi con le altre attività economiche presenti;
  • attuare, monitorare e valutare i risultati del Piano di Azione.

 

Il Piano - articolato in 11 azioni e che prevede una spesa totale di 3.720.000,00€ ed un contributo pubblico di 3.380.000,00€ - sarà oggetto di un’istruttoria regionale che si concluderà entro ottobre 2016; le iniziative si integreranno con altri interventi in corso e previsti sulla fascia costiera: dal mese di luglio 2016 sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo porto peschereccio di Cavallino-Treporti ad opera del provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche (ex Magistrato alle Acque) con i fondi delle opere di compensazione per la realizzazione del MOSE: tale opera rappresenta un’opportunità per le marinerie di Burano, Treporti, Cavallino-Treporti e Jesolo che operano in ambiente lagunare e marittimo; inoltre nel mese di agosto 2016 il C.I.P.E. ha approvato in linea tecnica il progetto per la realizzazione del porto off shore in mare Adriatico nel litorale antistante l’isola del Lido di Venezia: tale opera potrebbe interferire con le attività di pesca locali, in particolare quelle che operano alla pesca a strascico e quelle dedite alla pesca dei fasolari. Infine opere di manutenzione dei litorali per la difesa del suolo e la protezione delle spiagge dai fenomeni erosivi sono in fase di realizzazione sul litorale di Bibione e Pellestrina e prossimamente verrà definita la soluzione progettuale per la difesa del litorale di Jesolo, continuamente sottoposto a rilevanti fenomeni di erosione: anche tali interventi interferiscono con la pesca, in particolare per i vongolari di mare e i pescatori di seppie con le nasse.

Questo set di strumenti permetterà quindi di intervenire a favore di un’importante settore per la Venezia Orientale e il Compartimento marittimo di VeGAC, settore che vanta una produzione ittica complessiva riferita ai Mercati Ittici di Venezia e Caorle nel 2015 di 9.155 tonnellate, con ricavi di circa 57 milioni di euro e con 1.242 addetti nelle 476 imprese con collegamenti diretti alla pesca,  acquacoltura e del settore della trasformazione e commercializzazione.

di Giancarlo Pegoraro

11 ottobre 2016