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La Venezia Orientale caso studio nel workshop su sviluppo rurale e innovazione

Si è tenuto il 7-8 novembre 2017 al Campus di Padriciano dell’AREA Science Park (Trieste) un workshop di due giorni dedicato a sviluppo rurale e innovazione: “Rural Development in Western Balkans countries and effective IPARD implementation”.

Al workshop hanno partecipato delegazioni costituite da rappresentanti di Ministeri e Reti rurali nazionali di cinque diversi Paesi dell’Europa Orientale candidati ad entrare a far parte dell’Unione Europea (Albania, Macedonia, Serbia, Turchia e Montenegro) e di un Paese potenziale candidato (Bosnia-Erzegovina).

L’iniziativa - organizzata in collaborazione con il Joint Research Centre (JRC), la Direzione Agricoltura della Commissione Europea, il Ministero degli Affari Esteri, l’Iniziativa Centro-Europea (InCE) e il Tavolo permanente espressione dei ministeri dell’agricoltura dei Balcani occidentali – ha permesso di effettuare un confronto sullo sviluppo dei territori rurali dal punto di vista economico, sociale e culturale, prendendo in particolare in esame alcune esperienze e buone prassi, tra le quali le politiche di sviluppo rurale nella Venezia Orientale e nel Carso.

Il caso studio sulla Venezia Orientale è stato illustrato dal Direttore di VeGAL, Giancarlo Pegoraro, cui è stato chiesto in particolare di evidenziare l’evoluzione nei vari periodi di programmazione delle pianificazioni promosse nell’area, in rapporto alle trasformazioni apportate al metodo LEADER-CLLD dalla Commissione Europea e alle specificità costiera e di pianura del territorio di riferimento.

Luca Mercatelli di AREA Science Park ed Aleš Pernačič del GAL Carso hanno poi presentato il percorso di animazione effettuato per la stesura del PSL CLLD LEADER, che vedrà a gennaio 2018 la pubblicazione dei primi bandi di selezione dei progetti.

Franco Contarin dell’Autorità di Gestione della Regione Veneto e Sonia Marongiu della ReteRurale Nazionale italiana, hanno inoltre spiegato i fattori di successo per una gestione efficace di un PSR e il programma delle attività della Rete rurale, con particolare riferimento a quelle previste a supporto dell’implementazione del CLLD LEADER 2014/20 in Italia.

Tra gli interventi locali quelli dell’associazione di agricoltori Kmečka Zveza e di Confcooperative FVG dedicati ad azioni sperimentate con successo sul territorio regionale rivolte a piccoli imprenditori agricoli (dalla diversificazione della produzione all’innovazione tecnologica, dalla tutela del capitale socio-economico e culturale dei territori rurali alle catene del valore corte, dal turismo rurale al branding locale) e quello di AREA Science Park sulla gestione dell’innovazione di processo e di prodotto in ambito rurale.

Le Reti rurali nazionali dei vari Paesi intervenuti hanno infine presentato le rispettive attività di raccordo tra la società civile e i rispettivi governi nazionali.