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Una residenza artistica internazionale per ri-scoprire la Venezia Orientale

Il borgo di Boccafossa, nel territorio comunale di Torre di Mosto (VE), ospita tre giovani fotografi di fama internazionale per una residenza artistica organizzata da VeGAL in collaborazione con Humus Interdisciplinary Residence (gruppo di studiosi e artisti che mira alla rilettura e riscoperta delle identità locali attraverso l’arte contemporanea). 
La residenza che durerà sino a metà dicembre, fa parte delle attività di promozione del Programma di Sviluppo Locale Leader 2014/2020 dal titolo “PSL - Punti, Superfici e Linee” di VeGAL. Scopo del programma è di favorire la diffusione della strategia di sviluppo presso gli attori locali e dare informazione sui progetti che esso finanzia (rivolti in particolare al target “giovani” e “imprese”). 

Gli artisti sono Pedro Vaz, Federica Landi e Marco Maria Zanin. 
Pedro Vaz, portoghese, vive e lavora a Lisbona. Le sue opere sono state esposte in Portogallo, negli Stati Uniti, in Brasile e in Messico. Il suo lavoro si basa sullo studio e sulla ricerca reinterpretata del paesaggio, principalmente attraverso pittura e videoinstallazioni. 
Federica Landi, fotografa italiana, insegna all’Accademia di belle arti di Roma, ha esposto nelle principali città europee e americane. Il suo lavoro con la fotografia si focalizza sulle relazioni tra l’uomo e lo spazio che vive. 
Marco Maria Zanin, fotografo padovano, vive e lavora tra l’Italia e il Brasile. Il suo lavoro si concentra sull'osservazione del rapporto esistente tra uomo, territorio e tempo. 

Nella foto, da sinistra: Pedro Vaz, Federica Landi e Marco Maria Zanin. 


In una prima fase gli artisti svolgeranno un'indagine preliminare con visite dei luoghi, raccolta di informazioni e dialogo inclusivo con le comunità (proprietari di manufatti, imprenditori, persone che abitano i centri storici, ecc.). In un secondo momento, produrranno delle opere con gli oggetti, le storie e i dati raccolti. 

Tutto questo seguirà un filo conduttore che è quello del progetto chiamato "de-museo", ovvero un voler mettere da parte la visione tradizionale del museo visto come luogo di conservazione del sapere “ufficiale” e ripensarla attraverso l’elaborazione di una storia che parte dal basso, dalle esperienze della gente. Il "de-museo" è principalmente uno strumento per leggere e raccontare l’identità di un territorio e crearne uno di nuovo attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea.

A fine gennaio 2018 verrà organizzata una mostra al MuPa (Museo del Paesaggio) di Boccafossa, dove saranno esposte le opere realizzate dagli artisti durante la residenza.