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Progetti del PSL 2007/13

Con il PSL “Pesca e innovazione sulla costa veneziana” sono stati affrontati i seguenti temi e progetti:

 Diversificazione produttiva e competitività delle imprese della pesca:

Il settore della pesca è caratterizzato da una profonda crisi determinata da una serie di fattori concomitanti (diminuzione della competitività del prodotto locale rispetto a quello estero, allungamento dei tempi del fermo biologico, riduzione delle quantità di pescato, aumento dei costi energetici, insufficiente diversificazione da parte degli operatori del settore della pesca, ecc.); tuttavia il settore presenta notevoli potenzialità legate all’aumento della domanda da parte del consumatore e alla presenza nell’area di una forte domanda turistica.

L’azione prevede il sostegno agli operatori del settore della pesca, singoli o associati, per favorire la diversificazione ed in generale per favorire il riassetto economico e sociale del settore ed è stata integrata da una sperimentazione sul campo per l’introduzione di nuove attrezzature per la pesca delle vongole filippine in laguna di Venezia.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • Pesca sostenibile pesca-turismo e qualità della vita;
  • L’automazione e l’innovazione logistica nel ciclo di produzione e distribuzione dei pescati;
  • Nuove attrezzature per la pesca delle vongole filippine in laguna di Venezia.

 

Sviluppo sperimentale della maricoltura e acquacoltura:

La norma che si ispira alla regolamentazione comunitaria prefigura la fascia costiera entro le 3 miglia come adatta allo sviluppo di attività di acquacoltura costiera e pesca-turismo, sottraendola così alla pesca da strascico. A tutela di questi ambiti sono stati previsti interventi strutturali per la formazione di barriere artificiali sui fondali antistanti Caorle, Cavallino e Lido di Venezia. Gli impianti di maricoltura di nuova generazione dovranno assumere, oltre ai caratteri di multifunzionalità (acquacoltura professionale, pesca sportiva, pesca subacquea, ecc.) in grado di posizionare gli operatori economici su un più ampio spettro di mercato, anche quelli di diversificazione produttiva delle specie ittiche e molluschicole poste in allevamento.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • Allevare la seppia. Nuove prospettive di sviluppo per l’allevamento;
  • L’acquacoltura del tartufo di mare. Diversificazione produttiva e qualità della vita;
  • Tradizione e innovazione. La maricoltura integrata di ostriche e murici come strumento per la diversificazione produttiva e la valorizzazione della risorsa alieutica.

 Servizi avanzati per il settore della pesca:

Il PSL pone l’esigenza di promuovere un rapporto di integrazione più stretto tra le componenti rappresentative riconosciute del settore della pesca, favorendo accordi fra le diverse associazioni aderenti a VeGAC, per l’erogazione di servizi territoriali alle principali marinerie del compartimento marittimo di Venezia.

L’obiettivo generale è quello di favorire l’integrazione di filiera e la multifunzionalità dell’attività, il raggiungimento di economie di scala, la formulazione di progetti innovativi, la divulgazione delle informazioni e l’organizzazione in rete, rivolgendosi alle imprese di pesca singole e associate con servizi di assistenza tecnica qualificati e distribuiti sul territorio di riferimento del GAC.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • I centri servizi per le marinerie della costa veneziana.

 Riconoscibilità e valorizzazione del prodotto:

Garantire sicurezza al consumatore e aumentare l’affidabilità e l’immagine delle produzioni locali, richiede una trasparenza di tutta la filiera produttiva: è questo l’obiettivo di un’azione finalizzata a responsabilizzare i diversi attori della filiera rispetto alla sicurezza e a favorire la qualità delle produzioni e delle informazioni.

Si prevede in particolare di sostenere attività volte a favorire l’introduzione delle tecnologie necessarie e delle procedure di controllo per un idoneo sistema di tracciabilità.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • Tracciabilità sistemica. L’informatica per la sicurezza del prodotto e tutela del consumatore.

 Piano di gestione della fascia costiera:

Disporre di un quadro sulla situazione produttiva, economica ed occupazionale del settore della pesca e della maricoltura, di un focus specifico sulla pesca di “piccolo strascico costiero” e di misure autogestionali per il mitigamento dell’applicazione del Regolamento CE nell’area: questi gli obiettivi di un’azione i cui risultati attesi sono volti a consentire agli operatori un riposizionamento redditizio nel settore, massimizzare l’efficacia delle zone di tutela biologica marina regolamentata per l’attrazione della fauna ittica, definire un quadro conoscitivo utile alle attività di pianificazione e programmazione della fascia costiera e fornire informazioni ai soggetti che intervengono sull’ambiente marino con opere infrastrutturali (porto off shore, difesa del suolo, dragaggi, ecc.).

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • Il Piano di Gestione della fascia costiera del Compartimento Marittimo di Venezia.

 Sviluppo dell’ecoturismo della fascia costiera e lagunare:

L’azione mira in generale a sviluppare l’integrazione fra le affermate attività turistiche della fascia costiera e le attività di pesca, con forme di visitazione, promozione e valorizzazione degli ambienti e dei luoghi di produzione della pesca costiera e lagunare.

In particolare l’azione promuove forme di commercializzazione e promozione del prodotto pescato in luoghi particolari della costa e delle spiagge, regolamentare l’utilizzo delle numerose strutture di servizio alla pesca presenti negli ambienti lagunari e l’avvio di iniziative volte a supportare l’avvio di iniziative di pesca-ittiturismo, in linea con la LR n. 28/2012.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

  • L’eco-pescatore. Pesca sostenibile e pescaturismo sulla fascia costiera di Caorle;
  • Valorizzazione delle strutture per l’ittiturismo presenti nelle lagune di Venezia e Caorle;
  • Vivere le lagune. Per lo sviluppo dell’accoglienza ittituristica nelle lagune di Venezia e Caorle;
  • Fare e comunicare pesca-ittiturismo. Le attività di promozione e comunicazione;
  • Costa veneziana, ambiente e pesca: promuovere il territorio. Il VeGAC alla kermesse veneziana “Open Air Expo 2015”;
  • Buone prassi e sviluppo di reti tematiche: una serie di viste studio per gli operatori.

 Cooperazione e coordinamento:

Un Piano di sviluppo locale richiede un’azione di governance per regolare la partnership e gestire l’attuazione del Piano: si tratta di un’attività fondamentale per la buona riuscita del Piano e dei progetti dallo stesso sostenuti, che viene regolata attraverso iniziative concertative, in-formative, attività di assistenza tecnica e una buona gestione amministrativa e finanziaria.

Trasversalmente all’attuazione del Piano è stato sperimentata la cooperazione tra più GAC dell’Alto Adriatico, nel più ampio contesto dell’attività del Distretto di Pesca dell’Alto Adriatico.

I progetti realizzati in tale tema sono stati:

Rigetti in mare e azioni di accompagnamento nel Distretto Alto Adriatico. Il Progetto RADA;

La gestione del PSL: il GAC come rete tra gli operatori.