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Dove il Tagliamento incontra il Mare

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Dove il Tagliamento incontra il Mare

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L’area della foce del fiume Tagliamento e della Lama del Revellino, sono ambienti di particolare interesse naturalistico, che si estendono per 250 ettari, denominati normalmente zona faro nella località di Bibione e riconosciuti area SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciali).
La ridotta estensione dell’area e i fenomeni di evoluzione naturale propri delle zone di foce, stanno lentamente portando gli habitat prioritari presenti verso una semplificazione ambientale e una vera scomparsa fisica legata a fenomeni erosivi (litorali) o di imbonimento (laguna interna del Revelino). A questi fenomeni di degrado di origine naturale se ne aggiungono altri di tipo antropico, soprattutto nel periodo estivo a seguito della forte presenza turistica  sul litorale.
Gli interventi realizzati hanno riguardato la foce del Tagliamento e la lama del Revellino, in chiave di rinaturalizzazione dell’ambiente con opere di riescavo, consolidamento della duna che separa il Revellino dal mare, ricreazione della flora originaria in modo da incentivare naturalmente il ripopolamento faunistico dell’area. Inoltre sono state realizzate, nella zona faro, staccionate, cartelli ed indicazioni di percorsi onde disciplinare l’afflusso antropico ed evitare che l’area sia raggiungibile con mezzi motorizzati. Gli interventi sono stati preceduti da studi preliminari sia di tipo floristico che idrogeologico.

Gli interventi progettati riguardano la foce del Tagliamento e la lama del Revellino, in chiave di rinaturalizzazione dell’ambiente con opere di riescavo, consolidamento della duna che separa il Revellino dal mare, ricreazione della flora originaria in modo da incentivare naturalmente il ripopolamento faunistico dell’area. Inoltre sono previste, nella zona faro, staccionate, cartelli ed indicazioni di percorsi onde disciplinare l’afflusso antropico ed evitare che l’area sia raggiungibile con mezzi motorizzati. Gli interventi sono preceduti da studi preliminari sia di tipo floristico che idrogeologico.

Il progetto punta alla salvaguardia dei diversi ecosistemi che compongono il territorio di intervento, convogliando un mix di azioni di tutela paesaggistica, di recupero di peculiarità locali e di sviluppo della sensibilità ambientale, al fine di contribuire a risolvere l’opposizione tra turismo e conservazione ambientale.

L’intervento progettato da Geco Gestione Ecosistemi e realizzato dalla ditta De Zottis di Saletto di Breda di Piave e dalla società Bibione Spiaggia con il coordinamento del Dr. Ivo Simonella, consiste nell’attuazione delle seguenti attività progettuali:

  • indagine preliminare florovegetazionale condotta dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Trieste, che ha rappresentato in una cartografia tramite l’utilizzo del software GIS (Geographic Information System) le specie di vegetali individuate presenti nell’area;
  • indagine topografica preliminare sulla Lama del Revelino;
  • posa in opera di 270 metri di staccionata posizionata al margine della Lama del Revelino in corrispondenza dell’argine per disciplinare i flussi turistici verso itinerari prestabiliti;
  • posa in opera di 20 pannelli funzionali  riportanti informazioni di tipo naturalistico dislocati lungo la strada che porta al faro di Bibione;
  • posa in opera di 4 porta biciclette a ridosso del faro;
  • esecuzione di opere di riescavo Lama del Revelino;
  • opere di consolidamento delle dune con posizionamento di dispositivi di difesa passiva frangivento.

Comune di San Michele al Tagliamento

San Michele al Tagliamento

da maggio 2004 a marzo 2008

164080 Euro

77169.42 Euro

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Area dedicata alla raccolta di proposte progettuali di soggetti privati e pubblici.