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Rete transfrontaliera per la gestione sostenibile dell’ambiente e la biodiversità - SIGMA2

Rete transfrontaliera per la gestione sostenibile dell’ambiente e la biodiversità - SIGMA2
Rete transfrontaliera per la gestione sostenibile dell’ambiente e la biodiversità - SIGMA2

Rete transfrontaliera per la gestione sostenibile dell’ambiente e la biodiversità - SIGMA2

Italia-Slovenia 2007/13

ll progetto interviene per la protezione degli spazi naturali e la conservazione della biodiversità, mediante la realizzazione di un Centro delle Culture Mediterranee con sede a Capodistria, lo sviluppo di reti ambientali, fitosanitarie, agrometeorologiche e per la biodiversità, attività di formazione, studi e ricerche, la creazione di giardini mediterranei e campi di conservazione della biodiversità.

L'obiettivo generale del progetto consiste nella protezione congiunta degli spazi naturali e nella conservazione della biodiversità del territorio interessato dal progetto. Tale obiettivo è coerente con l’obiettivo specifico del PO “assicurare un’integrazione territoriale sostenibile” (PO, pag. 52). Le attività di progetto mirano infatti a sviluppare strumenti comuni, materiali ed immateriali, per supportare i processi di pianificazione delle aree naturali, promuovere l’applicazione delle politiche comunitarie relative all’ambiente e alla biodiversità, favorire la gestione delle aree di maggiore valenza ecologica secondo procedure condivise a livello transfrontaliero, ridurre l’impatto ambientale dell’attività agricola in particolar per quanto riguarda la diffusione di prodotti antiparassitari per la difesa dele culture agricole (olivo e vite) e la contaminazione da idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e da oli minerali. Il progetto trova quindi pieno riscontro con l’obiettivo specifico del PO sopra indicato che prevede di «promuovere e migliorare la tutela e la gestione congiunta delle risorse naturali (…) e creare le condizioni per uno sviluppo territoriale congiunto sostenibile, attraverso una pianificazione integrata» (PO, pag. 52).

Il progetto prevede i seguenti obiettivi operativi:

  • Miglioramento della gestione delle aree di pregio. Il progetto si propone di migliorare la gestione delle aree naturali e di pregio ambientale, attraverso la realizzazione di attività di studio ed analisi funzionali alla predisposizione di strumenti (“linee guida”) per migliorare la gestione di tali siti in funzione delle caratteristiche del territorio e delle priorità di salvaguardia proprie dell’area. Tale obiettivo è coerente con l’obiettivo operativo del PO di «garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali» (PO, pag. 59).
  • Riduzione della perdita di biodiversità. Il progetto si propone di contenere la perdita di biodiversità complessiva della zona, attraverso la realizzazione di un centro specializzato e l’allestimento di aree tutelate (“giardini mediterranei” e “campi di conservazione”) destinate alla conservazione della biodiversità. Tale obiettivo è coerente con l’obiettivo operativo del PO di «proteggere la biodiversità» (PO, pag. 59).
  • Riduzione dei rischi di inquinamento ambientale. Il progetto si propone di contrastare una particolare sorgente di inquinamento ambientale (particolarmente dannosa rispetto alle esigenze di tutela della “biodiversità”) costituita dalla dispersione di prodotti antiparassitari utilizzati in agricoltura, in particolare in olivicoltura e viticoltura. Tale obiettivo è coerente con l’obiettivo operativo del PO di «tutelare l’ambiente contro i rischi naturali e tecnologici e l’inquinamento (…)»(PO, pag. 59).

Il progetto assume una valenza strategica per il territorio in quanto trova particolare riscontro all’interno delle aree naturali protette le quali, come riportato dal Rapporto Ambientale, costituiscono una frazione rilevante del territorio dell’area-programma (anche se con notevoli differenze tra le diverse zone). Come già detto, per queste aree una protezione finalizzata alla valorizzazione del territorio anche allo scopo di aumentarne l’attrattività e la competitività può costituire un fattore importante di sviluppo socio-economico.
Infine si evidenzia come i risultati del progetto potranno contribuire a ridurre le differenze tra i concetti di conservazione della natura attualmente applicati dallo stato sloveno e dalle regioni italiane, contribuendo all’affermazione di strategie condivise per la migliore conservazione delle aree protette.
Risulta inoltre assolutamente strategica la costruzione di un centro permanente per le colture mediterranee (CCM). Si tratta di una struttura permanente che in futuro metterà a disposizione del territorio transfrontaliero importanti risorse umane e materiali con competenze di alto livello nei campi della conservazione dell’ambiente mediterraneo e della tutela della biodivesità. Tale struttura sarà a disposizione delle organizzazioni pubbliche e private di tutto il territorio transfrontaliero, acquisendo nel tempo competenze specialistiche sull’area dell’Alto Adriatico (area programma).

WP1 Coordinamento e gestione
1) Coordinamento delle attività progettuali – commissione pilota del progetto
2) Commissione di esperti (scientifica)
3) Commissione tecnica
Dopo l’implementazione della rete transfrontaliera gli organi di coordinamento e di gestione del progetto assumeranno anche la gestione della rete stessa.
Periodo di realizzazione: 36 mesi (intera durata del progetto)

WP2 Completamento e perfezionamento della rete
1) Esaminazione dei progetti esistenti allo scopo di definire le aree pilota per l’esecuzione delle attività progettuali.
2) Definizione delle aree pilota
3) Coinvolgimento nella rete delle istituzioni competenti e delle associazioni presenti sul territorio.
Periodo di realizzazione: 12 mesi (1° -12°mese)

WP3 Realizzazione delle infrastrutture di rete
1) realizzazione del Centro transfrontaliero delle culture mediterranee
2) completamento dell’equipaggiamento per la rete agro-meteorologica
Periodo di realizzazione: 36 mesi (1° - 36° mese)

WP4 Interventi transfrontalieri e servizi nell’area pilota
1) Monitoraggio della biodiversità e delle caratteristiche delle aree protette(garantire attività di ricerca e formazione)
2) Sistemazione di giardini, siti/campi di conservazione ed ecosistemi tipici dell’area transfrontaliera
3) Servizi della rete transfrontaliera per lo sviluppo e la gestione sostenibile dell’ambiente e della biodiversità
Periodo di realizzazione: 22 mesi (3°- 8° mese; 12° - 20° mese; 24° - 35° mese)

WP5 Istruzione e sensibilizzazione degli esecutori e degli utenti nelle aree pilota e negli ambienti naturali
1) Elaborazione di linee guida per la gestione congiunta e l’utilizzo in cinque aree pilota identificate
2) Formazione per un gruppo tecnico per il monitoraggio degli organismi nocivi dell'ulivo e il controllo delle popolazioni degli organismi utili
3) Attività di formazione per gruppi di interesse e per gli utenti della rete (aree tematiche: 1 Presentazione dei risultati del monitoraggio dello stato ambientale; 2 L'importanza della biodiversità e protezione dell'ambiente nel territorio transfrontaliero; 3 Conservazione dell’uso tradizionale del suolo, che garantisce la conservazione della biodiversità)
Periodo di realizzazione: 5 mesi (1° - 3° mese; 9° mese; 21° mese; 35° mese)

WP6 Informazione e diffusione
1) attività di informazione sullo stato ambientale per gli utenti della rete (attraverso la telefonia mobile)
2) aggiornamento del portale WEB che servirà ad informare il pubblico sulle attività di progetto e dei risultati
3) realizzazione di opuscoli e CD - ROM
4) presentazione del progetto ai media locali
Periodo di realizzazione: 24 mesi (1° mese;  3° - 8° mese; 12° – 20° mese; 24° -35° mese

Non definito

Altro

11.09.2009-31.12.2012

3697431.5 Euro

3697431.5 Euro

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