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Rigetti in mare e azioni di accompagnamento nell’area del distretto alto adriatico. Il progetto RADA

Rigetti in mare e azioni di accompagnamento nell’area del distretto alto adriatico. Il progetto RADA
Rigetti in mare e azioni di accompagnamento nell’area del distretto alto adriatico. Il progetto RADA

Rigetti in mare e azioni di accompagnamento nell’area del distretto alto adriatico. Il progetto RADA

PSL Asse 4 FEP 2007/13

Il progetto si pone l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra le zone di pesca delle aree costiere delle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia ed in particolare del Distretto di Pesca Nord Adriatico, istituito con decreto del MIPAAF del 23 febbraio 2010. In particolare con questo progetto si vuole indagare la problematica dei rigetti in mare (ossia la pratica di gettare fuori bordo i pesci catturati accidentalmente), pratica che sarà gradualmente eliminata con un preciso calendario di attuazione in combinazione con alcune misure di accompagnamento: se tuttavia la nuova regolamentazione è motivata dalla volontà di disporre di dati più affidabili sugli stock ittici e dall’opportunità di indurre i pescatori ad evitare le catture accidentali avvalendosi di soluzioni tecniche quali l’uso di attrezzi da pesca più selettivi, il settore della pesca – ed in particolare quello dell’Alto Adriatico - subirà notevoli conseguenze sul piano organizzativo ed economico.


L’iniziativa promossa dai GAC dell’Alto Adriatico mira quindi a sondare la fattibilità di un piano specifico sul rigetto in mare, suggerendo idonee azioni di accompagnamento, indagando i vari aspetti e le criticità legate al problema dei rigetti in mare.

Il progetto ha permesso la realizzazione delle seguenti attività:

  • Analisi della normativa vigente nel settore di riferimento;
  • Analisi delle innovazioni da apportare ai pescherecci per migliorare la selettività degli attrezzi, le criticità e le indicazioni sui miglioramenti possibili, per le specie di riferimento dell’Alto Adriatico;
  • Analisi dei possibili utilizzi delle catture accessorie, relative stime e mercati;
  • Analisi del percorso amministrativo e gestionale ed elaborazione di piani di gestione dei rifiuti portuali;
  • Elaborazione di un piano pluriennale per il rigetto nell’ambito del Distretto Alto Adriatico, tarato sulla specificità ambientale dell’Alto Adriatico;
  • Proposte di azioni verso il consumatore per incentivare il ventaglio delle specie consumate;
  • Attività di pubblicizzazione dei risultati.

VeGAL

Altro

dalla data di sottoscrizione del relativo contatto e fino al 30.09.2015

49000 Euro

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