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Mobilità (urbana e turistica) e clima. I temi per il Veneto Orientale nel 2020

Approvate dalla Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale il 6 maggio 2020 le due principali attività sulle quale concentrerà il proprio sforzo nei prossimi mesi del 2020.

Mobilità (urbana e turistica) e clima sono i due principali temi approvati all’unanimità e che vedono una partecipazione pressoché totale dei Comuni dell’area.

Un’iniziativa resa possibile grazie alle modifiche apportate a febbraio 2020 dalla Regione Veneto alla LR 16/93 e che permette nuovamente alla Conferenza di poter sostenere progettualità a tutto campo, oltre quindi il tema dell’assetto istituzionale del territorio.

Con il progetto sulla mobilità si stanziano 125.000 euro per la progettazione di percorsi per la ciclabilità: si tratta del più importante stanziamento per la progettazione mai fatto dal territorio e che permetterà di progettare circa un centinaio di km di nuove piste ciclabili, stimando oltre 20 milioni di opere, distribuite su 20 Comuni. San Donà di Piave curerà il coordinamento del progetto, con una “cabina di regia” estesa ad un gruppo ristretto di Comuni, oltre che aperta agli altri interlocutori in materia: Regione, Città metropolitana, Consorzio di Bonifica, ATVO, BIM e VeGAL. Un progetto che si integrerà con quello in corso di predisposizione da parte della Regione Veneto e relativo alla ciclovia Venezia-Lignano-Trieste, con i fondi nazionali stanziati dal Governo per 10 grandi ciclovie nazionali.

L’altro progetto di circa 62.500 euro (assolutamente rilevante in un contesto che associa diffusione del virus, inquinamento e cambiamenti climatici) impegna tutti i 22 Comuni nella redazione di un Piano congiunto per l’energia, l’ambiente e il clima, puntando ad abbattere – collettivamente – entro il 2030, del 40% le emissioni di gas ad effetto serra e ad includere nel loro Piano d’Azione sia la mitigazione dei gas a effetto serra, che l’adattamento ai cambiamenti climatici, implementando quindi i PAES (Patti dei Sindaci) già attivati da quasi tutti i Comuni e i PAESC già adottati o in corso di definizione in alcuni comuni. Un grande impegno per l’ambiente, non solo in termini di monitoraggio (che andrà ripetuto ogni due anni), ma anche per la sensibilizzazione di cittadini ed imprenditori e dei turisti, ai quali si potrà comunicare l’impegno territoriale verso la tutela dell’ambiente. Un percorso da lungo avviato a livello locale, con politiche di riforestazione (come ad es. il bosco di San Stino di Livenza, Comune che coordinerà il progetto), con la mobilità sostenibile e con pratiche produttive sostenibile, come il biodistretto e le zone di pesca sostenibili. Un importante contributo quindi volto ad accrescere la resilienza agli effetti del cambiamento climatico della Venezia orientale, ossia del 50% di una delle città metropolitane più note al mondo. Anche in questo caso l’iniziativa coinvolgerà le istituzioni di riferimento: Regione, Arpav, Veneto Agricoltura, ASL, Città metropolitana, VeGAL, ecc.

I progetti ora passano all’approvazione finale da parte dei Comuni entro maggio 2020. Entro giugno è stimata l’approvazione della Regione Veneto, con le azioni che partiranno immediatamente a seguire e che si chiuderanno entro novembre 2020.

Nella seconda parte della seduta si è affrontato il tema relativo alla scuola, con l’intervento del Prof. Vincenzo Sabellico, dirigente dell’ ITCS “L.B. Alberti” di San Donà di Piave e della Prof.ssa Anna Maria Zago, dirigente dell’ISIS “Leonardo da Vinci” di Portogruaro. 

In questi mesi di emergenza sanitaria, la maggior parte delle scuole ha avviato in breve tempo un’attività di teledidattica, svolgendo non solo un ruolo formativo, ma anche un importante ruolo di coesione sociale, mantenendo viva la relazione scuola-docenti-studenti e tra studenti. L’esperienza di teledidattica ha costituito una grande opportunità di crescita e un importante lascito di sperimentazione (valido anche per studenti impossibilitati a recarsi a scuola per motivi di salute). Pur avendo fatto fronte alle difficoltà, per la scuola è emersa la necessità di prefigurare un modello futuro: completamento dell’anno accademico in corso (con scrutini, esami di stato, ecc.); interventi sulle infrastrutture, collegamento in fibra ottica e acquisto di dispositivi e dotazioni telematiche; miglioramento della connessione a internet nel territorio (“La mancanza di connessione stabile è e rimane il nostro ostacolo maggiore; molte zone dei nostri territori non sono dotate neanche di ADSL, le proposte di molti fornitori di servizi non garantiscono connettività stabile neanche in modalità mobile”, hanno commentato i dirigenti scolastici).​

Oltre agli aspetti didattici, dovrà essere programmata insieme agli Enti Locali del territorio la ripartenza del prossimo anno scolastico. In particolare la sicurezza sanitaria, l’aiuto per gli studenti più fragili (in collaborazione con i servizi sociali), la riorganizzazione di orari, giorni di servizio del personale e trasporti. Per far fronte a tutto ciò, in conclusione alla Conferenza dei Sindaci, è stata decisa la creazione di un gruppo di lavoro tra Comuni e scuole, che coinvolgerà la Città metropolitana di Venezia, ATVO e ULSS n.4 Veneto Orientale. Uno strumento di confronto per scelte razionali sia a livello territoriale sia a livello di singoli Comuni.