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WATERSCAPES – Valorizzare il patrimonio idrico transfrontaliero in chiave ecomuseale

Tempi di attuazione:  01/01/2026 - 31/12/2026
Spesa totale: € 95.325,00
Contributo pubblico: € 47.970,00

Descrizione del progetto

Le aree partner coinvolte nel progetto — la Venezia Orientale (Partner VeGAL) e la regione Goriška (area di Nova Gorica, partner RRA Nova Gorica) — possiedono un patrimonio idrico, paesaggistico e culturale di alto valore, basato su pratiche tradizionali di gestione delle acque, paesaggi rurali e produzioni locali. Nonostante questa dotazione, l’offerta turistica locale risulta ancora frammentata, con scarsa integrazione transfrontaliera e limitata capacità di generare reddito stabile per le comunità locali. Recentemente alcuni progetti Interreg Italia Slovenia – come ad esempio Engreen I e II – hanno affrontato la catalogazione, il recupero e la salvaguardia delle infrastrutture verdi e blu, fornendo dati utili e restituendo al territorio importanti elementi del paesaggio umano legati all’acqua (mulini, ghiacciaie, stagni, aree umide), importanti custodi di storia e biodiversità. Da qui la volontà dei due partner di capitalizzare tali esperienze e introdurre e/o rafforzare attività legate al turismo culturale sostenibile lavorando in chiave ecomuseale. 

Gli ecomusei sono istituzioni culturali diffuse, nate negli anni ’70, che raccontano e valorizzano il rapporto tra comunità, paesaggio, attività produttive e patrimonio — materiale e immateriale — di un territorio. A differenza dei musei tradizionali, l’ecomuseo non è un luogo chiuso ma un “museo del territorio”: comprende insieme i luoghi, le pratiche, le persone e le attività quotidiane, con forte partecipazione della comunità locale. La Venezia Orientale possiede l’Ecomuseo Acquae, fondato del per proteggere e promuovere il patrimonio materiale e immateriale legato all’acqua nel suo territorio, caratterizzato da paesaggi di bonifica, fiumi, lagune e bagnato dal mare. Il percorso che mira a valorizzare il questo patrimonio che si intreccia alla Litoranea Veneta, storica idrovia che per secoli ha rivestito grande importanza per i traffici ed il commercio, fatica a decollare e diventare elemento fondante dell’identità culturale locale. Un patrimonio, dunque, tanto ricco e fragile quanto poco conosciuto a valorizzato.

L’area slovena intorno a Nova Gorica presenta altresì una ricchezza altrettanto importante legata all’acqua, fortemente legata alla cultura del luogo, tanto da fornire ispirazione ad alcuni progetti originali, come BEroots, il cui obiettivo è promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile nell’area transfrontaliera in stretta collaborazione con i gruppi vulnerabili attraverso una storia comune sull’acqua e sugli artisti ad essa ispirati.

Questo patrimonio comune ha plasmato il paesaggio, le attività economiche e le tradizioni locali, ed oggi è prezioso in quanto in grado di offrire esperienze di scoperta e consapevolezza per residenti e turisti, promuovendo la mobilità lenta e la sostenibilità. La cooperazione transfrontaliera è cruciale per una gestione integrata che valorizzi il potenziale turistico di questo patrimonio comune. 

Le sfide principali che il progetto intende affrontare sono due e sono tra loro complementari. La prima riguarda l’individuazione e la messa a regime di un modello di gestione dell’ecomuseo capace di tradurre il patrimonio idrico, paesaggistico e immateriale in risorse condivise: non si tratta solo di definire ruoli istituzionali, ma anche e soprattutto di costruire modalità operative che garantiscano partecipazione reale, governance multilivello e sostenibilità economica. La seconda sfida è la progettazione e l’attuazione di un piano di comunicazione strategico e duraturo, in grado di consolidare l’identità ecomuseale, suscitare curiosità e interesse, attrarre visitatori sostenibili e mantenere vive le relazioni con le comunità anche dopo la conclusione del finanziamento progettuale. Solo affrontando congiuntamente governance partecipativa e comunicazione strategica l’ecomuseo potrà trasformarsi in una piattaforma territoriale resiliente, capace di generare valore sociale, culturale ed economico per entrambi i versanti transfrontalieri.

Obiettivi

Sviluppare un modello di ecomuseo, in ottica di una rapida evoluzione in chiave transfrontaliera, che metta in rete e valorizzi il ricco patrimonio idrico, paesaggistico e culturale della Venezia Orientale e della Goriška, mediante un modello di gestione partecipato e multilivello, iniziative di turismo culturale sostenibile, capacity building per le comunità locali e un piano di comunicazione permanente che garantisca continuità e autofinanziamento oltre la durata del progetto. 

Attività di progetto

WP1 – Valorizzare il territorio

Attività 1.1 Orientare la governance 

Lab di Governance e Comunicazione per l’Ecomuseo della durata di una giornata di 8 ore così strutturata: 

  • Al mattino una sessione plenaria di confronto in cui presentare e discutere modelli di governance partecipata e strategie di comunicazione efficaci e condividere esperienze di successo e best practice europee e nazionali; presentare interventi emblematici e testimonianze ed esempi di comunicazione e promozione di successo (storytelling, brand, strumenti digitali)
  • Nel pomeriggio: 2 workshop di co-progettazione volti ad approfondire e co-designare modelli di governance condivisi e definire linee guida strategiche per la comunicazione e promozione.
    • Workshop 1: “Progettare un modello di governance partecipata”
    • Workshop 2: “Definire la strategia di comunicazione e promozione”

Attività pratiche:

  • Esercizi di co-design e brainstorming guidati da facilitatori
  • Creazione di schede di sintesi e schemi condivisi (es. mappa di governance, calendario di comunicazione)
  • Presentazione delle proposte di governance e strategia di comunicazione sviluppate
  • Raccolta di feedback e indicazioni per l’integrazione nei piani di progetto

Attività 1.2 Raccontare e promuovere l’ecomuseo 

L’attività comprende una serie di azioni di comunicazione e promozione, strutturata secondo un iter che prevede le seguenti 3 azioni chiave: 

  • La stesura di un piano di comunicazione realizzato partendo dai risultati dell’attività 1.1 specificamente pensato per una realtà ecomuseale.
  • La messa in campo di una campagna di comunicazione che rispecchia il piano di comunicazione per testarne l’effettiva efficacia.
  • La pubblicazione (pdf e cartaceo) di un report (Verso un ecomuseo transfrontaliero/Gestire e comunicale l’Ecomuseo) contenente quanto sviluppato nelle attività 1.1 e 1.2, dunque gli elementi relativi a gestione e comunicazione, compreso il modello del communication plan.

WP 2 – Coinvolgere le comunità

L’obiettivo di questo WP è quello di realizzare una serie di attività finalizzate a coinvolgere attivamente le comunità, compresi i giovani attraverso scuole e associazioni non profit. L’obiettivo si raggiunge con l’impegno di realizzare almeno 3 iniziative pilota di citizen science tra cui la formulazione di almeno 6 percorsi realizzati dai giovani (3 per ciascun partner). Inoltre, si raggiungeranno almeno 1.000 utenti complessivi attraverso campagne di comunicazione mirate, contribuendo al rafforzamento delle relazioni comunitarie, alla partecipazione attiva e alla sostenibilità futura dell’ecomuseo transfrontaliero. Anche queste attività verranno inserite nel toolbook, in particolar modo i percorsi realizzati dall’attività con i giovani.

  • Promuovere e rafforzare comportamenti sostenibili tra i visitatori e le comunità locali, incentivando l’uso di modalità di mobilità lenta (bicicletta, navigazione dolce) e pratiche di tutela del patrimonio naturale e culturale.
  • Incidere sulla percezione delle comunità locali e delle istituzioni circa l’importanza di un modello di governance partecipato e condiviso.
  • Favorire l’engagement di giovani, studenti e scuole, attraverso iniziative didattiche e laboratori tematici, con l’obiettivo di coinvolgere le scuole di area e formare gli studenti come “custodi del patrimonio” attraverso percorsi di formazione e attività partecipative per la progettazione dei percorsi ecomuseali.

Attività 2.1 Coinvolgere le comunità

L’attività prevede l’attivazione di attività di citizen science che possono comprendere:

  • Workshop iniziali di co-progettazione (mapping partecipativo di siti, pratiche e competenze).
  • “Ecomuseo Lab”: laboratori tematici (acqua e scienza, acqua e cultura, acqua e paesaggio, acqua e cucina, ecc..).
  • Botteghe della memoria / giornate di raccolta di storie orali e archivi fotografici.
  • Mostre ed esposizioni tematiche.
  • Organizzazione e messa in rete di eventi.

Si prevedono almeno 4 attività per partner, di cui almeno 1 evento transfrontaliero.

Attività 2.2 Educazione, formazione e progettazione partecipata 

L’attività prevede l’attivazione di attività di citizen science con giovani che possono comprendere:

  • Coinvolgimento scuole con percorsi didattici e “visite di scoperta ecomuseali” strutturate.

– Coinvolgimento scuole e associazioni non profit (es. FAI – Fondo Italiano per l’Ambiente, Legambiente Veneto Orientale) per la creazione di percorsi a piedi o in bicicletta su temi dell’ecomuseo (come La via dei Mulini, La via delle Idrovore, ecc…)

– Attivazione di un programma di volontariato e “custodi del territorio” con crediti formativi/attestato di partecipazione.

Area di intervento

Venezia Orientale

Beneficiari

LP: Comune di Vipava; PPs: Office for Tourism TRG Vipava; Comune Savogna d’Isonzo; UNIONE REGIONALE ECONOMICA SLOVENA; VeGAL; Adult Education Centre Ajdovščina.

Tempi di attuazione

Dal 01/01/2026 al 31/12/2026

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